ISTITUZIONI

L’associazione EporediAnimali ONLUS si occupa di gatti randagi, maltrattati o appartenenti a persone in difficoltà.
Al momento, la legge che impegna Comuni e Asl ad intervenire non è attuata, se non in sporadiche circostanze di Comuni virtuosi (3 in Canavese).

 

● A chi appartengono i randagi ?
In quanto “randagi”, la legge (281/1991 art. 3 e art. 4) stabilisce si tratti di animali di pertinenza del comune: appartengono al Sindaco! Ed egli, come tale, ne ha la piena responsabilità, è tenuto a occuparsi di loro (creando e controllando il funzionamento di apposite strutture, idonee e regolari), a farli sterilizzare, microchippare, vaccinare a nome (e a spese) del proprio comune, supportato dall’intervento delle ASL. Così come è responsabile degli eventuali danni cagionati dagli animali a cose o persone.
Situazioni di animali vaganti (che non siano, attenzione, animali liberi accuditi, o animali padronali sfuggiti alla custodia del proprietario: in entrambi i casi, per legge dovrebbe essere presente un chip e, quindi, un proprietario), oppure di animali randagi stipati in strutture convenzionate con maschi e femmine fertili tutti insieme, o sterilizzazioni assenti, o assenza di chip e di registrazione all’anagrafe canina/felina, o via dicendo, sono tutte di pertinenza del Sindaco.

Legge del 24/12/2007 n. 244 –
Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2008).
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 300 del 28 dicembre 2007
art.2 comma 371: 
371. All’articolo 4, comma 1, della legge 14 agosto 1991, n. 281, e successive modificazioni, e’ aggiunto, in fine,
il seguente periodo:
I comuni, singoli o associati, e le comunita’ montane provvedono a gestire i canili e gattili sanitari direttamente o
tramite convenzioni con le associazioni animaliste e zoofile o con soggetti privati che garantiscano la presenza nella
struttura di volontari delle associazioni animaliste e zoofile preposti alla gestione delle adozioni e degli affidamenti dei
cani e dei gatti”. 
Il testo QUI e più informazioni QUI.
 

● Quali sono i compiti delle Asl ?
Devono prevenire il randagismo, sterilizzando cani e gatti randagi, portati dai cittadini, o recuperati sul territorio.
In alcune città, per sterilizzare gatti occorre iscriversi come titolari di colonia felina presso la Asl di zona, attendere la visita del servizio veterinario che censisce la colonia e poi si potrà prendere appuntamento per la sterilizzazione gratuita del gatto.
I cani dovranno essere portati in canile, dove si praticherà un costo inferiore rispetto a quello di veterinari privati. O dove saranno sterilizzati dalle Asl, se a seguito di cattura sul territorio.

● Chi devo avvertire quando trovo un animale vagante o randagio?
L.R. 18/2004 art. 9 – La presenza di animali vaganti o randagi è segnalata agli organi di Polizia municipale del comune competente per territorio, che provvede all’attivazione del servizio pubblico di cattura, per il successivo trasferimento nel canile sanitario [al momento un gattile sanitario non esiste, EA è un’associazione di volontari, non un gattile sanitario, NdR]
L.R. 34/1993 art. 6 – Il Comune, ricevuta segnalazione della presenza di animali vaganti senza dimora o che si trovino fuori dei limiti del domicilio del detentore senza controllo o sorveglianza diretta, provvede alla loro cattura con metodi appropriati e nel rispetto dei principi stabiliti dall’articolo 1.
L.R. 34/1993 art. 6 – Alle persone non autorizzate, in conformità con il regolamento di attuazione, e’ vietato catturare animali vaganti e detenerli.
D.P.G.R. 4359/93 art. 3 – La cattura ordinaria degli animali da affezione vaganti o randagi deve essere effettuata esclusivamente da personale addestrato ed adeguatamente attrezzato, appositamente incaricato dai Comuni singoli o associati, con reperibilità costante, nell’ambito dei servizi di cui all’articolo 6 della legge.
SI PREGA QUINDI DI TELEFONARE AI VIGILI SEGNALANDO I GATTI /GATTINI RANDAGI TROVATI.

● Legge 281/1991: Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo  LEGGI

● Legge regionale 34/1997: Tutela e controllo degli animali da affezione. LEGGI

● Principali normative sugli animali domestici: LEGGI

● Dichiarazione universale dei diritti degli animali: LEGGI. Approfondimenti QUI

Illegittima l’ordinanza comunale che vieta di dar da mangiare a cani e gatti randagi: LEGGI

Necessità contingenti del gattile: tre tettoie, revisione impianto elettrico e idraulico,  un lavatoio, scaffali, balle di fieno, armadi in plastica per esterni [Soprattutto le tettoie, perché ad ogni pioggia siamo allagati, la situazione è diventata insostenibile, soprattutto ora che inizia il freddo e i gatti, soprattutto i cuccioli in gabbia, hanno per riparo solo coperte bagnate….]

Da discutere con chi di competenza (avvocati, veterinari, garanti…..)moduli di stallo e adozione, applicazione legge 281 e assunzione per qualche ora al giorno di una persona (un servizio pubblico previsto dalla legge non si può basare sul volontariato di qualche cittadino attivo),  applicazione carta europea dei diritti degli animali, costituzione di un regolamento sugli animali d’affezione valido su territorio eporediese/canavesano (non si possono tenere sempre e solo sul balcone, o in una stanza, ecc), collaborazione con carcere e affini per avere persone stabili in gattile (progetto Gattabuia)