PROIEZIONE DOCUMENTARIO: Venerdì 3 ottobre 2025, h 18.30

Serata Speciale: “CIAO CASA MIA” – Storie di Salvezza e Impegno

EporediAnimali ODV, in collaborazione con la LAV (Lega Anti Vivisezione), è lieta di invitarvi a una serata unica dedicata al benessere animale e all’impegno sul campo.

Proietteremo il toccante reportage “CIAO CASA MIA”, che racconta l’importante operazione condotta per salvare gli animali delle Vele di Scampia prima della loro demolizione.

Saranno presenti e interverranno:

  • Il regista ANDREA MORABITO
  • La responsabile dell’unità di emergenza BEATRICE REZZAGHI

Durante la serata, avrete anche l’opportunità di vedere un breve filmato che illustra alcune delle storie più significative dei nostri gatti e come l’attività di EporediAnimali ODV abbia concretamente migliorato le loro vite.

Al termine delle proiezioni e degli interventi, seguirà una cena conviviale al costo di 25€, che include un piccolo contributo a sostegno del gattile. Le prenotazioni sono aperte fino al 27 settembre a questo link: https://forms.gle/5uyqCFQ3d2nh2CLk7

Sarà un’occasione preziosa per affrontare le tematiche del randagismo nel nostro territorio e approfondire gli argomenti di vostro interesse attraverso un dibattito aperto.

Non mancate! Il vostro supporto è fondamentale.

SPUNTI DOPO L’EVENTO:

E’ stata una bella serata per richiamare l’attenzione sul randagismo, non solo felino. L’entusiasmo con lui ha risposto LAV, in particolare i due ragazzi venuti da Roma, è stato apprezzato da un pubblico che, con altrettanto entusiasmo, ha risposto all’incontro partecipando alle proiezioni e alla cena. Un gran successo che conferma il supporto che EporediAnimali riscuote a livello di cittadinanza. Durante la serata sono emerse le problematiche che affrontiamo, la mancanza di risorse, economiche e, soprattutto, di volontariato.

La frase “Nessuno di noi sa cosa voglia dire non avere più una casa dall’oggi al domani” risuona profondamente in chi, come noi, soccorre quotidianamente animali cacciati, abbandonati o smarriti.

Esistono situazioni in cui, purtroppo, il “padrone” di un animale mansueto viene a mancare: in questi casi, la ricollocazione è spesso possibile. Tuttavia, l’intervento diventa enormemente più complesso quando a venir meno (per decesso o trasferimento) è la persona che si prendeva cura di colonie di animali randagi.

Questi gatti, pur non essendo avvezzi alle carezze umane, sono parte integrante del loro ambiente e hanno costruito un proprio equilibrio. Spostarli è sempre un’operazione rischiosa: spesso non riescono ad adattarsi a nuovi contesti, si scatenano lotte territoriali con altri gruppi, finendo per disperdersi con un destino incerto.

Purtroppo, non esistono strutture in grado di accogliere un numero così elevato di animali. Per questo, è fondamentale un lavoro profondo sulla mentalità delle persone, educando al rispetto per tutti gli esseri viventi e promuovendo una cultura di responsabilità e cura. Solo così potremo davvero fare la differenza.

La frase “non era possibile pensare di spostare quella cagnetta e i suoi cuccioli senza fare attenzione” è rappresentativa delle nostre attività. Riflette purtroppo una realtà comune: la fretta di chi ci contatta per risolvere un problema, spesso senza comprendere né rispettare i tempi della natura o l’impegno dei volontari.

Viviamo in un mondo “a portata di click”, dove tutto sembra immediato. Tuttavia, la gestione del randagismo richiede un approccio radicalmente diverso: esige tempo, pazienza e un profondo rispetto per gli esseri viventi. Ogni intervento deve essere calibrato sulle loro esigenze, non sulla nostra impazienza. Solo così possiamo garantire il loro vero benessere.

La frase “Spesso nei film gli animali sono usati per raccontare storie umane” evidenzia una mentalità che, purtroppo, è ancora lontana dall’essere pienamente inclusiva e antispecista. Gli esseri viventi, tutti, hanno diritto all’autodeterminazione e non sono semplici “orpelli” al nostro servizio o strumenti narrativi.

Questo documentario rappresenta un punto di svolta: sono gli animali i veri protagonisti, il centro delle loro storie. L’umano interagisce, si relaziona, ma non è necessariamente al centro della scena. Dobbiamo smettere di considerarli al nostro esclusivo servizio. Sono “altri” da noi, con la loro dignità e le loro esistenze, ma proprio per questo al pari di noi nel diritto a una vita rispettosa e autonoma. È tempo di cambiare prospettiva.

Purtroppo, anche a Ivrea è stato commesso un errore che non possiamo ignorare. I finanziamenti specificamente destinati alla gestione del randagismo felino sono stati reindirizzati a scopi sociali. Questo significa che alcuni animali sono stati inclusi in un progetto di benessere sociale.

Chi ha preso tale decisione, pur animato forse da buone intenzioni e agendo secondo i propri parametri personali, non ha colto la vera essenza del benessere animale. Non ha compreso che ogni animale è un individuo degno di cure, portatore di diritti inalienabili, tra cui quello fondamentale alla non sofferenza.

Valorizzare il volontariato (work in progress…)