Vialfrè 2

LETTERA FERRARI

COMUNE DI VIALFRE’ – Prot 0001396 del 16/12/2020 Tit II Cl 1 Fasc 

Da Vanda Rosa Ferrari a: Sindaco comune di Vialfrè  

Via Roma, 13 b E.mail vialfre@postamailcertificata.it 10090 Vialfrè TO  

E.mail ferrarivanda.vf@gmail.com C.p.c.: Dr. Mezzano – Veterinario ASL  Tel. Cell.: 3397239069 E.mail gmezzano@aslto4.piemonte.it  Mar.llo Calabrese Carabinieri di Strambino  E-mail stto131440@carabinieri.it 

Avv. Giada Bernardi     giadabernardi@ordineavvocatiroma.org 

Vialfrè 15/12/2020  

Oggetto: segnalazione di danni ai gatti della colonia felina di Vialfrè  

Considerato che il Sindaco è il massimo garante del benessere degli animali insistente nel proprio territorio  comunale ed in quanto tale pure responsabile di eventuali eventi che dovrebbero rivelarsi produttivi di  nocumento ai danni dei randagi, si porta alla sua conoscenza la seguente situazione.  

Lo spostamento della colonia felina da lei ordinato in data sabato 28 novembre è iniziato lunedì 30 dello  stesso mese, con preannunciate condizioni meteo molto negative, tanto che dal giorno successivo è iniziato  a nevicare abbondantemente per 2 gg. fino a circa 20 cm. di manto neve.  

Le cucce in cui trovavano riparo, e che fino ad allora erano tenute anche riscaldate mediante il cambio di  borse di acqua calda per 2 volte al gg, sono state spostate rapidamente anche all’aperto, senza tali cure; dopo  poco più di una settimana e nelle condizioni descritte erano state già posizionate al di là della strada  provinciale, a oltre 150 m. di distanza, all’aperto e all’addiaccio.  

Anche il cibo fornito, non della stessa qualità a cui erano abituati (da noi fornito preriscaldato) e che era stato  indicato addirittura gatto per gatto per facilitare l’operazione, nonostante la ns. espressa contrarietà al  trasferimento in questa stagione, potrebbe aver contribuito al loro disorientamento.  

Al momento i gatti continuano ad essere presenti nel vicolo da cui si è cercato di spostarli, ma sono privi di  quello che è stato per anni il loro abituale riparo e delle cure con cui erano accuditi.  

Risultano affamati, disorientati, infreddoliti, sicuramente molto sofferenti, a rischio di gravi patologie per la  situazione ambientale determinatasi.  

Crediamo che l’iniziativa sia sostanzialmente fallita principalmente per i seguenti motivi: spostamento fatto  nel periodo invernale e nel mezzo di una abbondante nevicata; cucce non riscaldate come loro abitudine  spostate in tempi troppo rapidi, all’aperto e per molti metri fra una volta all’altra; cibo diverso rispetto a  quello a cui erano abituati e forse neanche preriscaldato; … i gatti stanno dove sono nati e abituati da anni a  muoversi liberamente.  

Vanda Rosa Ferrari.  

  

 

(RISPOSTA SINDACO-GATTILE PENSATA)

Gent.le Sig.ra Ferrari,
la presa in carico della colonia felina è stata accompagnata dall’allestimento di opportuno riparo su suolo pubblico, concordato e approvato da tutte le parti interpellate, dunque anche da lei. Il Comune ha acquistato una casetta da giardino, sufficientemente spaziosa per i 6 gatti in questione, nonché una gattaiola e tre robusti scaffali per cibo e cucce, posizionati in modo tale da agevolare l’accesso a tutti i piani anche ai gatti più anziani o sofferenti, qualora presenti. Non solo, le cucce sono posizionate in modo da non dare a nessuna il controllo sulla gattaiola, tenendo dunque conto delle dinamiche che possono instaurarsi talvolta tra i felini. La casetta è stata montata da alcuni validi cittadini del paese, che hanno anche realizzato: il fondo, il pavimento per migliorare quello in dotazione, cucce (per ora in cartone spesso con coperte di lana, ma ci sono già da parte le dotazioni estive), un distributore di crocchette, il buco per la gattaiola. La casetta risulta avere ora 12 “posti letto”, in modo che i gatti non abbiano a litigare, e migliorando notevolmente le condizioni a cui erano sacrificati: vecchie cucce sotto una siepe, in balia delle intemperie. Ecco la casetta in fase di allestimento:

Una volta terminata la casetta, e in virtù delle previsioni di abbassamento delle temperature, si è iniziato il trasferimento.  Al momento delle nevicate, per fortuna le vecchie cucce logore non si trovavano più sotto la siepe, ma al riparo di un balcone, contro una casa, ulteriormente riparate da un telo antipioggia, dunque un luogo migliorativo rispetto al precedente. Dopo alcuni giorni le cucce sono state spostate per continuare il tragitto previsto. I gatti hanno sempre gradito tutto il cibo fornito, sia dalla Sig.ra Ferrari, sia dal gattile di Ivrea, che ha recapitato cibo di buona qualità proprio in virtù dello spostamento. I gatti non paiono mostrare alcun segno di nocumento:

Tutti i gatti segnalati hanno mangiato regolarmente, il controllo è avvenuto grazie alle foto fornite dalla Sig.ra Ferrari e trasmesse dal gattile di Ivrea, che ha coordinato le operazioni. Avendo le foto dei componenti della colonia felina, è stato facile controllare che tutti frequentassero il nuovo punto pappa. Riguardo alle affermazioni sullo stato di salute dei felini, non si ritiene che la Sig.ra Ferrari abbia le competenze veterinarie adeguate, dunque si potrà chiedere eventualmente a un veterinario dell’ASL TO 4 di verificare la veridicità di quanto sostenuto. Si ritiene altresì sconveniente l’uso sensazionalistico ed esagerato di termini in ambiti che non sono di propria competenza.

Il trasferimento è avvenuto sulla tratta che regolarmente i gatti percorrono (dati verificati e segnalati dai residenti nel corso dei mesi), difatti la stessa Sig.ra Ferrari cita un esiguo spostamento di 150 m, e dopo aver raccolto le dovute informazioni sui ripari da loro utilizzati regolarmente: legnaie, stalle, case abbandonate (e anche abitate), grossi vasi da fiori, luoghi allestiti da residenti, di cui la Sig.ra Ferrari evidentemente ignora l’esistenza.  Il tragitto prescelto è anche il più sicuro, lontano da strade, e i proprietari del terreno si sono offerti gentilmente di aiutare durante le operazioni.

Si evidenzia inoltre come le vecchie cucce possano ospitare solo pochi gatti, al contrario della nuova casetta, e come sarebbe risultato pericoloso inviare i gatti a dormire in cucce in campo aperto durante il trasferimento, in balia degli eventi e degli animali selvatici, come fatto notare dalla stessa Ferrari e da suo marito, che segnalano la possibilità di attacco da parte di volpi. Sarebbe davvero un gesto irresponsabile indurre i gatti a risiedere in cucce così insicure.

Lo spostamento è cominciato nel punto 1 e avrà termine nel punto 3 (tratteggio rosso). Si tratta di poco più di 150m. Al punto 2, però, si è interrotto, perché la Sig.ra Ferrari, senza coordinarsi con nessuno, ha cominciato a fornire cibo ai gatti presso la sua abitazione, nel punto 4. E’ chiaro che, dopo svariati anni di abitudini, i gatti si ripresentino nei luoghi conosciuti, ma proprio per questo bisogna assolutamente evitare di indurli a tornarvici, per non far fallire l’operazione. E’ necessario che i gatti prendano possesso della nuova casetta prima della prossima ondata di maltempo, poiché in quel luogo avranno cibo sicuro h24, protetto da vento e pioggia, dunque non si sporcherà, protetto dal gelo, dunque l’acqua non ghiaccerà e non vi sarà più bisogno di mettere boules dell’acqua calda.

(tratteggio rosso: linea seguita dai gatti – tratteggio giallo: strada asfaltata)

 

Ora però si pone un dilemma: poiché la Sig.ra Ferrari ha disatteso le indicazioni riguardo alle modalità di fornitura di cibo, facendo sospendere di fatto l’operazione di trasferimento, e obbligando a chiudere la casetta per evitare di farla colonizzare da altri gatti, come si procede ?

Ricordo alcuni fatti:

-la colonia felina doveva essere trasferita in un terreno comunale fuori paese, luogo non ritenuto idoneo dalla Sig.ra Ferrari e suo marito, che hanno dichiarato che non avrebbero più seguito i gatti qualora fossero stati trasferiti laggiù

-dopo il gattile di Rivarolo, è intervenuto il gattile di Ivrea, che, con un lungo lavoro di contatti tra i residenti, ha suggerito un’ubicazione su area comunale, centrale ma defilata, che ha messo tutti d’accordo, appianando i dissidi precedenti ed evitando che i gatti fossero spostati di forza, attraverso la cattura con gabbie trappola, e detenuti in un recinto/gattile per evitarne la fuga, visto il luogo lontano dalle origini.

-al principio del trasferimento, la Sig.ra Ferrari si è detta non più disponibile a nutrire la colonia neppure nel nuovo punto concordato, in quanto stufa dell’impegno, sia per limiti di età sia perché la costringeva a passare diverso tempo al mattino e al pomeriggio aspettando che tutti i gatti mangiassero, obbligandola, in inverno, a recarsi al supermercato “addirittura dopo le 17 per fare la spesa”.

-i Sigg.ri Arrighi-Ferrari non hanno mai dato disponibilità per aiutare le operazioni di trasferimento

-ora i Sigg.ri che hanno seguito il trasferimento dovrebbero iniziare tutto da capo, ammesso siano ancora disponibili

-altra via di trasferimento potrebbe essere lungo la strada chi se ne occuperà? I sigg. Arrighi-Ferrari ? Segnaliamo che quella tratta non è abitualmente frequentata dai gatti, al contrario della precedente.

Si chiede formalmente alla Sig.ra Ferrari di terminare immediatamente la fornitura del cibo presso la sua abitazione, nonché di rimuovere le ciotole di cibo che lascia lungo la via. Le si chiede altresì di prendere una posizione chiara: se desidera seguitare l’accudimento della colonia felina, si coordinerà con le autorità preposte per legge alla gestione dei randagi al fine di facilitare il trasferimento dei gatti nel luogo da tutti ritenuto idoneo. Se non intende seguitare l’accudimento della colonia, si asterrà rigorosamente da ulteriori intralci alle operazioni.

Cordialmente,

Arch. Piero Gianoglio, Dott.ssa Silvia Faggian

 

 

RISPOSTA SINDACO-GATTILE INVIATA

Gent.le Sig.ra Ferrari,

i gatti stanno bene e sono dove abituati a essere. La preghiamo di non nutrirli né intraprendere altre azioni senza coordinarsi, per non far fallire le operazioni del gattile. 
 
Cordialmente,
Il Direttivo EporediAnimali
 
 
 
 
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